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Settore Meridionale

Nisa

Nisa Vecchia. Gli scavi nel settore meridionale (2007-2010)

SETTORI A, B,C,D, E – Area SE

Area SE
Nisa Vecchia, Area SE, settore A, da nord

Durante le campagne 2007 e 2008 la missione italo-turkmena a Nisa Vecchia ha concentrato i suoi sforzi nei settori sud-est e sud-ovest della cittadella, fino ad oggi mai sistematicamente indagati. Oltre alla ripresa di due trincee Jutake, più a nord un piccolo sondaggio è sceso fino al terreno sterile. I tre settori (B, C, D) hanno restituito pochi dati e solo in quello meridionale è stato riconosciuto un muro in mattoni crudi, perpendicolare alla linea di mura che probabilmente appartenenva ad una serie di strutture addossate alla cortina difensiva. Di maggiore estensione il sondaggio condotto poco più a ovest, di circa 25x16 metri. Lo scavo è qui sceso per 50-60 cm prima di incontrare uno spesso strato preparatorio di pietre, argilla e gesso spesso fino a 1 metro e dunque lo sterile. All’interno di questo spesso strato di preparazione, esteso su tutta l’area, erano posizionati oltre 20 grandi giaroni (khum), tutti frammentari e spesso conservati solo nella parte inferiore. I khum erano disposti disordinatamente, senza un’apparente disposizione allineata. Un quinto settore (E) è situato più a sud/sud-est: il suo riempimento era anche in questo caso piuttosto limitato, dal momento che lo sterile si incontra già 50-70 cm dal piano di campagna. Anche in questo caso non sono emersi resti di murature, mentre si registra una dislocazione irregolare di khum infissi nel terreno vergine e rivestiti di una malta di gesso. La ceramica va dal periodo partico a quello islamico.

SETTORE I – Area SW

Area SE
Nisa Vecchia, Area SW da sud

All'incirca 30 metri a sud della Sala Rotonda, nell'angolo SW della cittadella, è stato individuato un grande complesso, che ad oggi raggiunge un'estensione di circa 60 x 65 m. L'edificio ha pianta quadrata incentrata su un cortile, che è delimitato da spessi muri, fiancheggiati da stanze di diverse forme e dimensioni. Il lato settentrionale e quello orientale dell'edificio sono a tratti mal conservati, essendo stati obliterati da muri medievali in pakhsà e da vecchie trincee. Questi lati dell'edificio partico sembrano essere costituiti da due file di ambienti di forma irregolare, i cui pavimenti stanno su livelli diversi, in quanto seguono il declivio naturale del terreno verso nord. Quattro stanze nell'ala occidentale, e tre in quella meridionale, erano probabilmente utilizzate come magazzini, come testimoniano i numerosi khum e le sigillature ivi rinvenuti;dall'ala occidentale provengono alcuni ostraka. Due corridoi separano questi lati dell'edificio dalle mura di cinta della cittadella. Le mura, conservate per un'altezza di sei metri, sono estremamente massicce, e sono composte da tre gradini principali. Il loro nucleo è fatto di pakhsa, mentre la parte esterna è in mattoni crudi, al di sopra dei quali vennero stesi ripetutamente spessi strati di intonaco d'argilla.

Area SE
Nisa Vecchia, Area SW: M1 and e la fila centrale di ambienti, da sud

Dispositivi di cottura, vasche e banconi suggeriscono una destinazione funzionale per il complesso. L’individuazione e l’interpretazione delle strutture è dunque ancora in una fase preliminare, sia per il fatto che gli scavi sono ancora in corso, sia per la conservazione precaria delle murature; la tecnica muraria non raffinata e i materiali più scadenti rispetto a quelli usati nel complesso monumentale fanno pensare che siamo di fronte ad un edificio non ufficiale, ma piuttosto funzionale. Si registrano diversi livelli di utilizzo delle strutture. La prima e la seconda fase di frequentazione sono arsacidi, come suggerisce anche il fatto che non vi sono consistenti accumuli tra i due livelli pavimentali sovrapposti. Una terza fase di occupazione si registra poco al di sopra del secondo pavimento e può forse essere anch’essa riferita alle ultime fasi di occupazione della cittadella partica. Livelli di frequentazione islamici hanno qua e là tagliato e disturbato i livelli più antichi; non è al momento possibile intuire i caratteri specifici di una occupazione che dovette comunque essere consistente dal momento che la quantità di ceramica medievale è elevata.

SETTORE G

Una trincea di circa 13,5x2,70 metri è stata aperta sulla parete orientale del bacino circolare centrale di Nisa Vecchia. Si è inoltre compiuto un sondaggio di 4 x 4,5 m e profondo 7,30 metri sul fondo del bacino stesso, subito ai piedi della trincea. Per quanto fino ad ora parziale e limitato, il sondaggio sembra escludere la presenza di opere in muratura all’interno del bacino, le cui pareti naturali vennero forse solo sommariamente regolarizzate.

SETTORE F

Area SE
L’edificio A da est.

Il settore F misura una superficie di ca. 550 m2. Al di sotto di uno strato di accumulo eolico, sono state completamente portate alla luce strutture appartenenti a due edifici, convenzionalmente denominati A e B. L’edificio A, situato nella parte nord del settore, si compone di almeno 11 ambienti e si estende in senso nord-est – sud-ovest. Due tecniche architettoniche sono state impiegate per erigere i muri: i muri perimetrali sono costruiti in pacsa, quelli interni con una mescola di terra, cocci, pietrisco e, talvolta, frammenti di mattone cotto o crudo, poi ricoperta da uno spesso strato di malta.

Area SE
Il Settore F dal cosiddetto Edificio-Torre.

Frammenti di ceramica, genericamente databili ad età islamica, sono stati rinvenuti nei livelli pertinenti all’edificio A, nei tagli di fondazione dei muri o nei livelli precedenti, così che le strutture emerse sembrano databili alla piena età islamica (IX-XII sec. d.C.). L’edificio B, situato a sud dell’edificio A, è composto da un unico grande ambiente rettangolare di oltre 8,5x6 m (Amb. 1), costruito con muri in pacsa. All’interno dell’Amb. 1, sono stati rinvenuti pochi frammenti di ceramica.

SETTORE J

Un sondaggio profondo è stato aperto in una lieve depressione a nord di quella indagata nel 2008 e 2009. La trincea iniziale misurava 10 x 5 m; al suo interno, si è effettuato un ulteriore sondaggio di 5 x 5 m, profondo 5 m rispetto al piano di campagna. Non si sono riconosciuti livelli di frequentazione nè strutture significative in quest'area; alcune buche contenenti ceramica, frammenti di ossa e uno spesso strato di ceneri, sono le uniche testimonianze di intervento umano in questo settore.

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