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Sculture in metallo

Nisa

Sculture in metallo

Rhyton in avorio
Museo Nazionale di Ashgabat. Atena, argento dorato

Gli scavi sovietici della Casa Quadrata nel settore settentrionale della cittadella hanno restituito un’altra significativa classe di materiali: le figurine in metallo, a tutto tondo o a rilievo, d’argento dorato o di bronzo e solitamente di piccole dimensioni decoravano verosimilmente suppellettili o altri oggetti, dai recipienti alle armi.

Esse costituiscono un gruppo eterogeneo estremamente indicativo di quelli che erano gli orizzonti artistici, stilistici e tecnici entro cui si colloca l’intera produzione nisena. Le raffigurazioni di Atena, di erote, di grifoni e sfingi, di centauri e aquile ancora una volta evidenziano la compresenza di iconografie tipicamente greche a fianco di temi direttamente riconducibili al mondo delle steppe, ovvero alle origini della dinastia regnante.

Un recente approfondito studio iconografico e stilistico (v. Invernizzi 1999) ha messo in evidenza una serie di letture contemporaneamente in chiave greca e in chiave iranica, significative per interpretare questa produzione, i cui estremi cronologici sembrano compresi tra II sec. a.C. e I sec. d.C. Seppure opere minori, per dimensioni e impegno espressivo, le figurine di metallo da Nisa costituiscono un corpus in grado di meglio definire il gusto e l’ideologia dei sovrani arsacidi.