Lo studio strutturale condotto sulle murature dell’edificio consente finalmente di proporre nuove ipotesi ricostruttive dell’aspetto interiore ed esteriore del complesso nonché della sua copertura.
Le caratteristiche strutturali dei muri della Sala Rotonda sono estremamente interessanti: conservati per un’altezza di oltre 4 metri, mostrano un complesso disegno delle diverse sezioni di muratura che compongono la struttura in crudo, composta di uno spesso quadrato perimetrale nel quale è iscritto il sottile cerchio di costruzione indipendente. Le dimensioni ragguardevoli dell’impianto e il passaggio dalla curvatura delle pareti interne all’andamento rettilineo del perimetro esterno dell’edificio confermano l’elevato grado di conoscenze tecniche e statiche dei suoi antichi costruttori.
L’ipotesi ricostruttiva di un edificio con tamburo cilindrico entro perimetro quadrato e tetto ligneo a padiglione di sapore classico avanzata anni addietro dai primi scavatori, e la relativa dislocazione dell’apparato decorativo non possono essere mantenute. Il recente rilievo e i calcoli statici verificati dalla missione torinese hanno accertato che le murature interne non nascono verticali, ma si impostano sul pavimento già leggermente inclinate fin dal loro piede. Pertanto può essere avanzata su basi concrete una nuova potesi ricostruttiva dell’edificio con copertura a cupola a sezione iperbolica, ellittica, ovale di mattoni crudi di sapore pienamente orientale.