Il progetto IPAMED (Inventaire du Patrimoine de la Méditerranée), nato nell’ambito del programma “Euromed Heritage I” e finanziato dalla Comunità Europea nel quadro di una proposta di valorizzazione del patrimonio culturale del Mediterraneo, ha avuto come oggetto la creazione di una cartografia informatizzata della Tunisia, che nell’esecuzione del disegno, si è indirizzata su un’area campione corrispondente al territorio nord-orientale tunisino.
Il programma è stato
attuato grazie alla partnership tra:
- Istituto Nazionale del Patrimonio tunisino (INP).
- Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino (CST)
- Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (CNRS)
Sviluppatosi nell'arco del triennio 1999-2001, il progetto ha avuto inoltre, tra gli obiettivi principali, la formazione di un team di tecnici per la gestione dei beni archeologici in grado di utilizzare le moderne tecnologie nell’ambito dei Sistemi Informativi Territoriali (o GIS) applicati ai beni culturali. I partecipanti, provenienti da diversi Paesi dell'area del bacino del Mediterraneo (Tunisia, Algeria, Palestina, Siria), sono stati formati da esperti italiani, francesi e tunisini nelle diverse discipline attinenti al progetto (archeologia, sistemi informativi territoriali, topografia, telerilevamento)
È stato, infine, sperimentato l'utilizzo delle immagini satellitari
multispettrali, congiuntamente ai dati offerti dalla ricognizione archeologica,
per l'individuazione delle tracce antropiche da utilizzare nel processo
di ricostruzione del quadro insediativo nel territorio indagato, con
particolare riguardo per l’area immediatamente a W di Uthina.
Il bilancio ed i risultati finali del progetto sono stati presentati
alla conferenza di Valbonne-Frejus (Francia), 25-26 gennaio 2002.
Il progetto IPAMED ha trovato attualmente pubblicazione nel volume
IPAMED. Carte Informatisiée du Patrimoine, Tunis, 2005, curato
dall’équipe tunisina dell’INP impegnata nel progetto.