Una convenzione con la Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria, alla metà degli anni Novanta del secolo scorso, ha portato il Centro Scavi ad impegnarsi a Locri Epizefiri nel Santuario di Marasà ed, in particolare, nel tempio ionico dell’inizio del secondo quarto del V secolo.
Il Centro Scavi ha applicato, secondo un progetto redatto alla fine dello 1993, nuove tecnologie di “digitoscultura” per ricomporre il capitello delle colonne della peristasi e per realizzare un modello in scala 1:50 del tempio nel suo aspetto originario.