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Tell 'Omar

Seleucia al Tigri

Tell 'Omar

tell 'omar
Seleucia al Tigri. Tell 'Omar

Tell ‘Omar, con i suoi 13 metri di altezza e m 94x79 di base, è il rilievo più imponente di Seleucia. Esso si trova al limite settentrionale del sito, a N di una vasta agora di forma rettangolare sulla quale si affacciano gli archivi e la stoa. Si tratta di un monumento di non facile interpretazione, caratterizzato da un complesso accumulo stratigrafico. Gli scavi, iniziati nel 1964 e interrotti nel 1970, interessarono la porzione NW del tell ed evidenziarono tre principali fasi architettoniche. Le indagini vennero estese anche all’area immediatamente ai piedi del tell, dove furono individuate delle strutture di età partica e seleucide.

Fase seleucide

sostruzioni del teatro
Seleucia al Tigri. Tell 'Omar. Le sostruzioni del teatro.

I livelli basali ai piedi del tell, raggiunti solo molto parzialmente a causa delle sovrapposizioni posteriori, mostravano un grande cortile e parti di alcuni ambienti di forma rettangolare. Questi resti, i più antichi raggiunti, sono probabilmente riferibili ad età seleucide. A questo periodo è verosimilmente da attribuire anche la costruzione originaria delle massicce strutture in crudo che compongono il lato nord del tell. La caratteristica morfologia del tell, che ha una forma circolaroide, ha permesso di avanzare una proposta interpretativa per la funzione della fabbrica seleucide come teatro (Invernizzi, 1994a). Pertanto le massicce murature piene costituirebbero la poderosa sostruzione della cavea. Si accorda con questa ipotesi anche la particolare posizione del tell, che si affaccia sulla principale agora cittadina come spesso accade per i teatri dei centri ellenistici.

Fasi partiche

Il teatro dovette permanere in uso sino ad età partica matura, sottoposto a diverse operazioni edilizie. Soprattutto a questo periodo sembrano infatti riferibili i resti più superficiali delle grandi opere di sostruzione della cavea, dotate in maniera originale anche di ambienti praticabili. Lo stato di conservazione delle murature verso il centro del tell lascia immaginare la pendenza delle gradinate scomparse della cavea, che potevano essere raggiunte da rampe di scale laterali come quelle di cui si sono conservate tracce nella parte SO della costruzione.

Alcuni degli ambienti in cui si articolano le sostruzioni erano contraddistinti da un particolare trattamento formale, poiché le loro pareti erano state intonacate d’azzurro o di rosa, come attestavano le ormai esigue tracce di colore rinvenute durante lo scavo. Inoltre, al loro interno erano sistemati bassi podi o basamenti che sembrano suggerire un utilizzo cerimoniale dei vani, probabilmente a carattere religioso poiché vennero rinvenute due statuette in terracotta di grandi dimensioni raffiguranti un fanciullo divino seduto. Gran parte di questo edificio venne inglobato nelle sostruzioni della successiva fase sasanide.

Fase sasanide

sostruzioni del teatro
Seleucia al Tigri. Tell 'Omar. Pianta della fase sasanide.

La possente costruzione del teatro deve essere caduta in rovina alla fine dell’età partica, ma non venne demolita; i suoi resti furono oggetto di un recupero alla fine dell’età sasanide, che mutò radicalmente la sua funzione e il suo impianto architettonico. Al centro del tell, in corrispondenza dell’orchestra del teatro, venne infatti fondata una massiccia torre in crudo per la quale vennero impiegati mattoni di dimensioni maggiori rispetto ai mattoni delle età precedenti. La torre era attraversata da canalini, che avevano verosimilmente la funzione di facilitare l’essiccamento della malta del nucleo interno, ed era circondata da uno spessissimo muraglione ellittico in crudo che andò parzialmente a incidere i resti delle strutture precedenti. Lo spazio tra la torre interna e questo muro di contenimento venne riempito con detriti e, nella parte superiore, con strati di sabbia alternati a strati di canne. Un tesoretto di 190 monete d’argento di Cosroe II (590-627 d.C.), deposte all’interno di una giaretta in una fossa davanti al muro di contenimento ellittico, offre un punto di riferimento cronologico per la fine dell’imponente costruzione.