Gli ortostati, originariamente collocati all’interno del palazzo, si trovano infatti attualmente in uno spazio a cielo aperto, sottoposti a diversi fenomeni di degrado sia geologico-ambientale, sia meccanico-strutturale. La forte escursione termica (giornaliera e annuale) insieme all’irraggiamento solare diretto, i fenomeni di dilavamento (trovandosi la sala del trono attualmente in una sorta di fossa al di sotto del piano di campagna moderno), il deterioramento della pietra stessa, pensata per un ambiente chiuso e oggi sottoposta a numerose fessurazioni, anche macroscopiche, sono tra i maggiori problemi con cui l’équipe italiana ha dovuto combattere.