Gli oggetti ritrovati nel forte risalgono, per giacitura, al regno di Sin-shar-ishkun. Non è detto però che essi fossero coevi al sovrano. Infatti, dopo il primo attacco neobabilonese all’impero assiro, che provocò parecchie devastazioni a Nimrud stessa, assistiamo a una risistemazione del forte e al riordinamento di tutta una quantità di oggetti presenti a Nimrud. Tra questi notiamo un elevato numero di avori, per lo più di stile fenicio, rappresentanti geni alati , sfingi , grifoni e testine umane e divine; oltre agli avori, un’innumerevole quantità di paste vitree, che rappresentavano ali di sfinge, fiori di loto, altri elementi floreali e vegetali e testine umane di profilo.
Oltre a questi oggetti, sono state rinvenute grandi conchiglie in diverse fasi di lavorazione (da quella più grezza a quella semicompleta), la cui funzione non è ancora certa. Accanto a queste ultime, è stato pure trovato un braciere in ferro e bronzo che riproduceva le mura e le torri di una città.