Il livello I, corrispondente ai periodi halaf e obeid, è stato
architettonicamente individuato in due grandi sondaggi da cui sono
emerse due distinte abitazioni.
Il livello IIb-a corrisponde al periodo medio
uruk, mentre il livello IIIb-a risale al periodo
tardo uruk.
Il livello IV risale al periodo tardo uruk. Il sottolivello IVb è costituito
da una casa con un vestibolo che si apre su due ambienti e su un
cortile in cui si sono trovate tracce di un forno circolare. La stessa
abitazione venne riutilizzata nel livello IVa come luogo per fornaci,
soprattutto nei piccoli ambienti nei pressi del vestibolo d’ingresso.
Con il livello Vb-a giungiamo al periodo di transizione tra Uruk
e Ninive 5. Architettonicamente è rappresentato da scarse
tracce di muratura in crudo.
Il livello VI risale al periodo accadico ed è pure rappresentato
da scarsi frammenti di muri con basamenti in ciottoli e da alcune fosse
piene di ceramica.
Nel livello VII , durante il periodo
medio assiro-mitannico, l’insediamento si trasferisce sull’altro
lato del uadi. Il livello VIII appartiene al periodo neoassiro. I
ritrovamenti sono costituiti soltanto da pochi frammenti ceramici,
mentre non è stato
possibile effettuare uno scavo che mettesse in luce eventuali strutture
architettoniche, probabilmente celate sotto un cimitero moderno.
Il livello IXa-b-c risale al periodo ellenistico. Anche in questo
caso ci si è limitati allo scavo di un sondaggio ridotto,
in quanto il luogo era occupato dal suddetto cimitero moderno.
Sono venuti in luce alcuni battuti e poche strutture murarie.
Il livello X si riferisce a una fase di occupazione tardo islamica.
Le abitazioni rinvenute nel livello I sono separate da un’area aperta e costruite con tecniche diverse tra loro. Una delle due (casa 2) aveva muri in tauf, tranne che per due piccoli frammenti di mattoni ed era di forma tendenzialmente cruciforme. La casa 1, costruita invece in mattoni crudi, aveva un profilo esterno mosso da pilastri e angoli e un lungo ambiente centrale che si apriva a un’estremità in due piccoli vani. La ceramica in essa ritrovata risale per lo più al periodo obeid 3. All’esterno della casa, sul suo lato NW vi erano i resti di un grande forno pavimentato intorno da ciottoli e cocci proto e medio halaf.
In IIb sono stati rinvenuti un angolo di ambiente, un corridoio aperto su di un lato e un cortile in cui si ergeva una grande struttura a L, probabilmente un bancone coperto da serife utilizzato per la macellazione di grandi animali.
Interessante nel successivo sottolivello IIa è una struttura a pettine che sorgeva al centro del quadrato. Lo spazio tra i muretti che la componevano era ricco di ossa animali e di microliti. Ciò ha indotto a pensare che fosse un luogo atto alla conservazione delle carni.
In IIIb sono stati trovati in notevole quantità silos e fornaci per la cottura della ceramica. E’ interessante notare che una ventina di fusarole era concentrata all’angolo est del sondaggio. L’insieme della ceramica e dei piccoli oggetti ritrovati in questa area fa supporre che fosse esclusivamente una zona artigianale all’aperto.
Nel livello IIIa la zona fu adibita a cimitero: sei sepolture, di cui tre in vaso, sono state rinvenute nella zona. Alcune di esse avevano, oltre al corredo funebre, ornamenti personali costituiti da collane in conchiglia e ossidiana.
In un sondaggio sono venuti in luce resti della base di una grande struttura in ciottoli e pietre, costituita da un cortile e una stanza al cui angolo si apriva una struttura ad arco. Una canaletta portava dal cortile all’esterno dell’abitazione. All’interno vi era una grande fossa adibita alla cottura di mattoni.