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Storia

Kifrin

il medio eufrate
Immagine satellitare Spot del Medio Eufrate (Spot xs, 2001)

Kifrin: le vicende storiche

Kifrin è la Becchufrein dei ruoli dureni, documenti di pergamena e papiro dagli archivi della XX Cohors Palmyrenorum che ricordano lo stanziamento di soldati e guarnigioni nell’avamposto sul fiume. Il sito è collocato sulla riva orientale (quella “partica”) dell’Eufrate, tra le isole fortificate di Telbis e Bijan 130 km circa a valle di Dura Europos. Kifrin sorge su di uno sperone roccioso che domina la riva coltivata del fiume e controlla l’ampia ansa verso ‘Ana. Il sito fu incluso in epoca romana in un sistema di avamposti e centri fortificati che costituivano punti chiave del sistema difensivo di Roma (come ‘Ana, Ertaje, Telbis e Bijan) lungo il fiume. L’estensione e la monumentalità delle strutture fanno di Kifrin il più ampio ed importante insediamento fortificato a valle di Dura Europos.

eufrate
L’Eufrate a Kifrin

Restano oscure le vicende specifiche che portarono all’abbandono della roccaforte e la fine di Kifrin. Lo scavo non ha rilevato cospicue tracce di distruzione, seppure i frequenti restauri delle mura e una fossa comune attestino scontri, anche violenti, qui avvenuti. L’assenza di monete dopo Gordiano III (una sola moneta di Ardashir proviene da fuori le mura) sembra avvalorare l’ipotesi che l’abbandono della roccaforte sia avvenuta forse già al tempo di Severo Alessandro e comunque prima della seconda agoghè di Shapur (circa 250 d.C.). La presenza di emissioni di Gordiano III può forse essere riferita ad una temporanea rioccupazione del sito o ad un ultimo tentativo di mantenere il controllo su questa parte di fiume.