Una parte considerevole delle attività svolte dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino è stata da sempre dedicata a progettazione, studi, restauri, sperimentazioni, applicazioni di nuove metodologie nel campo dei beni culturali, in collaborazione con le autorità competenti nei vari Paesi in cui il centro ha operato.
Per tale ragione fin dal 1969 sono operanti a Baghdad l’Istituto Italo-Iraqeno di Scienze Archeologiche e il Centro Italo-Iraqeno per il Restauro dei Monumenti, fondati con lo scopo di creare una collaborazione paritaria e continuativa tra Italia e Iraq, anche in momenti, come gli ultimi anni, in cui la congiunzione storica internazionale è particolarmente delicata.
Le attività dei due istituti si sono in questi decenni concentrati
sull'esecuzione di campagne di rilievo, restauro e studio di importanti
monumenti e siti archeologici come Ctesifonte,
Babilonia, ‘Aqar
Quf, Mosul con il suo Minareto, ‘Anah,
i monumenti della Baghdad islamica,
oltre che su attività di formazione di personale iraqeno specializzato,
su iniziative volte al recupero dei materiali trafugati dall’Iraq
durante le due Guerre del Golfo (B.R.I.L.A.),
sul restauro e il riallestimento del Museo
Archeologico di Baghdad, gravemente danneggiato durante gli ultimi
bombardamenti, in collaborazione con il Ministero
degli Affari Esteri (MAE-DGMM, Task Force Iraq), il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali e l’Istituto
Centrale per il Restauro.