Il minareto adiacente alla Grande Moschea di Mosul (Jama’ an-Nuri) e popolarmente noto con il nome di “hadbah”, pendente, fu edificato durante il regno degli Atabeg di Mosul (XII-XIII secolo). La ragione di tale deformazione è stata attribuita alla plasticizzazione della malta gessosa di legante dei mattoni, con cui è interamente costruito, sottoposta ai venti dominanti da N-O nella zona. Seppure in grado minore, a Mosul due altri minareti mostrano lo stesso fenomeno.
Al-Hadbah è a fusto cilindrico, alto 48 m compreso il dado di base di 6 m, ed è dotato di una scala a chiocciola interna che raggiunge la loggia sotto la lanterna. Nel 1967 fu presentato dal Centro Scavi alla D.G. delle Antichità un progetto per il consolidamento e il restauro del monumento realizzato con la collaborazione della Fondedile di Napoli, che proponeva “pali Radice” in fondazione e micro-palificazione degli elevati.
Il progetto fu parzialmente realizzato nel 1974 dalla stessa ditta con fondi delle autorità locali, in deroga al veto del Consiglio della Rivoluzione del partito Bath all’affidamento a società straniere di interventi di restauro sul patrimonio culturale. Probabilmente in ragione di tale parziale realizzazione, già pochi anni dopo sono sopravvenute nuove importanti lesioni nel corpo basamentale, che richiederebbero un ulteriore intervento.