In collaborazione con la D. G. delle Antichità, inizia a partire
dal 1971 un programma di studi volto all’aggiornamento delle conoscenze
sull’architettura islamica di Baghdad.
Fu realizzata una prima survey di inquadramento con l'esecuzione di nuovi
rilievi dei monumenti dell’architettura religiosa, cimiteriale e secolare
sopravvissuti nei due settori del centro storico della città, al-Karkh
sulla riva ovest del Tigri e ar-Rusafah sulla riva est. I monumenti documentati
coprono l’intero sviluppo dell’arte islamica in Mesopotamia,
dal tardo periodo Abbaside al periodo Ottomano (V. Strika, J. Khalil).
Nella necessità di intraprendere interventi di consolidamento statico, l’Awqaf, il ministero per gli affari religiosi, si rivolse agli Istituti di Baghdad per la documentazione della tomba di ‘Omar as-Suhrawardi (1973, R. Parapetti), della moschea Hayder Khanah (1978, R. Parapetti, C. Leopardi) e del santuario di Kadhimiyyah per il quale si realizzò anche il rilievo fotogrammetrico (1988, R. Parapetti).
Nel 1982 su sollecitazione della D. G. delle Antichità si realizzava un primo progetto per la creazione di una “Città della Cultura”. L’area interessata è la fascia lungo la riva destra del Tigri tra la Mustansiriyah e il cosiddetto Palazzo Abbaside, un complesso di edifici dal XIX secolo agli anni 30 del ‘900, il Qasr as-Seray, il quartiere amministrativo dell’Iraq ottomano.
La documentazione degli edifici e il progetto di riqualificazione dell’area (R. Parapetti, C. Leopardi) determinarono il passaggio di quei fabbricati, che nel tempo erano passati a varie amministrazioni pubbliche (Giustizia, Finanza, Interni, Educazione), all’amministrazione del Ministero della Cultura. Solo alcune opere di riqualificazione previste dal progetto furono portate a termine.
Nel 1993, iniziò un nuovo programma per la documentazione dell’architettura abitativa tradizionale di Baghdad, sulla spinta di incombenti interventi di demolizione sistematica da parte dell’amministrazione locale di interi vecchi quartieri nel centro storico. Il primo campione di tessuto urbano esaminato fu quello del quartiere al-Khraimat che, fondato a metà del XIX secolo sulla riva destra del Tigri immediatamente fuori delle mura medievali, conservava numerosi edifici di notevole interesse e varia tipologia (R. Parapetti, R. Mrawuth Ibrahim). Gli eventi seguiti alla Guerra del Golfo impedirono il completamento della documentazione del quartiere di Shawaqa adiacente al precedente.