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Monumenti islamici

Attività dell’Istituto di Scienze Archeologiche
e del Centro per il Restauro dei Monumenti a Baghdad

Monumenti islamici a Baghdad

Il centro storico di Baghdad in una foto degli Anni Venti
Progetto: Studio e documentazione dei Monumenti Islamici di Baghdad
Sito: Baghdad
Responsabile: Roberto Parapetti
moschea di Samarra
Baghdad. Il Santuario di Al-Kazimiyyah

In collaborazione con la D. G. delle Antichità, inizia a partire dal 1971 un programma di studi volto all’aggiornamento delle conoscenze sull’architettura islamica di Baghdad.
Fu realizzata una prima survey di inquadramento con l'esecuzione di nuovi rilievi dei monumenti dell’architettura religiosa, cimiteriale e secolare sopravvissuti nei due settori del centro storico della città, al-Karkh sulla riva ovest del Tigri e ar-Rusafah sulla riva est. I monumenti documentati coprono l’intero sviluppo dell’arte islamica in Mesopotamia, dal tardo periodo Abbaside al periodo Ottomano (V. Strika, J. Khalil).

Attivitą di rilievo, consolidamento e restauro di alcuni siti della Baghdad islamica

Nella necessità di intraprendere interventi di consolidamento statico, l’Awqaf, il ministero per gli affari religiosi, si rivolse agli Istituti di Baghdad per la documentazione della tomba di ‘Omar as-Suhrawardi (1973, R. Parapetti), della moschea Hayder Khanah (1978, R. Parapetti, C. Leopardi) e del santuario di Kadhimiyyah per il quale si realizzò anche il rilievo fotogrammetrico (1988, R. Parapetti).

Riqualificazione della riva destra del Tigri a Baghdad: plastico

Nel 1982 su sollecitazione della D. G. delle Antichità si realizzava un primo progetto per la creazione di una “Città della Cultura”. L’area interessata è la fascia lungo la riva destra del Tigri tra la Mustansiriyah e il cosiddetto Palazzo Abbaside, un complesso di edifici dal XIX secolo agli anni 30 del ‘900, il Qasr as-Seray, il quartiere amministrativo dell’Iraq ottomano.

La documentazione degli edifici e il progetto di riqualificazione dell’area (R. Parapetti, C. Leopardi) determinarono il passaggio di quei fabbricati, che nel tempo erano passati a varie amministrazioni pubbliche (Giustizia, Finanza, Interni, Educazione), all’amministrazione del Ministero della Cultura. Solo alcune opere di riqualificazione previste dal progetto furono portate a termine.

Il quartiere di al-Khraimat a Baghdad

Nel 1993, iniziò un nuovo programma per la documentazione dell’architettura abitativa tradizionale di Baghdad, sulla spinta di incombenti interventi di demolizione sistematica da parte dell’amministrazione locale di interi vecchi quartieri nel centro storico. Il primo campione di tessuto urbano esaminato fu quello del quartiere al-Khraimat che, fondato a metà del XIX secolo sulla riva destra del Tigri immediatamente fuori delle mura medievali, conservava numerosi edifici di notevole interesse e varia tipologia (R. Parapetti, R. Mrawuth Ibrahim). Gli eventi seguiti alla Guerra del Golfo impedirono il completamento della documentazione del quartiere di Shawaqa adiacente al precedente.

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