I lavori di scavo della Missione in Iraq del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino iniziarono nel giugno 1977 nell’ambito di un programma di collaborazione internazionale per il salvataggio dei siti archeologici che il bacino creato dalla diga sul fiume Diyala avrebbe sommerso, promosso dalla State Organization of Antiquities and Heritage of Iraq e si protrassero fino al 1981.
Le indagini sul territorio si svolsero, praticamente senza interruzioni, per tre anni successivi con la partecipazione di varie équipes di ricercatori, tecnici e studenti, e interessarono una particolare area intorno al sito principale, Tell Yelkhi. Si individuarono infatti sul terreno le tracce di una serie di siti minori sviluppatisi in periodi diversi le cui fasi abitative, nonostante una certa discontinuità cronologica, coprono un arco di tempo assai ampio, dall’età preistorica (periodo halaf: Tell Hassan; periodo obeid: Tell Abu Husaini) al terzo e secondo millennio a. C. in particolare (Tell Yelkhi, Tell Kesaran). Alla fine del primo millennio a. C. è possibile datare lo stanziamento di Tell Harbud mentre i siti di Tell al-Sarah e Tell Mahmud dovevano far parte di una serie di insediamenti rurali d’età tardo sasanide e protoislamica.