Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia ha operato una serie di campagne di scavo tra il 1964 e il 1975 nell’area dell’antica città sasanide di Veh-ardashir, fondata da Ardashir I (224 – 241 d.C.), il primo grande sovrano dei Sasanidi, di fronte a Seleucia, sulla sponda opposta del Tigri.
Gli scavi italiani riprendono le indagini archeologiche iniziate dalla missione della Deutsche Orientgesellschaft nel 1928-29 e dalla missione congiunta della Islamische Kunstabteilung der Staatlichen Museen di Berlino e del Metropolitan Museum di New York nel 1931-32.
Le ricerche hanno dunque interessato una limitata estensione dell’abitato, ma il quartiere scavato nella zona sud-ovest della città a ridosso delle mura, caratterizzato da edifici con funzioni artigianali, da botteghe e da abitazioni, offre un quadro vivace della vita del centro e dati preziosi per la ricostruzione delle vicende di quest’area fondamentale per il periodo sasanide. La città ha infatti restituito una grande quantità di reperti, eccezionalmente ben datati (III-VII secolo d.C., con continuità in alcuni casi fino al XII secolo), in sequenze che costituiscono riferimenti fondamentali per tutta la regione della Mesopotamia centrale.