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Scavi italiani

Veh-Ardashir

Le campagne del Centro Scavi

quartiere artigiani
Veh-Ardashir. Il quartiere degli artigiani a ridosso delle mura

La città - che occupava un’area di circa 700 ettari - era cinta da poderose mura di cui è possibile seguire l’andamento sul terreno per quasi tutto il loro percorso. Gli scavi hanno interessato solo il tratto meridionale meglio conservato e affiorante dal terreno per un’altezza massima di 4 metri. Le mura, realizzate in muratura di mattoni crudi che raggiunge i 10 m di spessore, hanno un andamento subcircolare anche se sono in realtà formate da segmenti rettilinei lunghi 30-35 m, le cui giunzioni sono nascoste dalle torri a sagoma semicircolare allungata.

sarcofago
Veh-Ardashir. Sarcofago della necropoli partica.

Le fasi di occupazione documentate nell’area interessata dalle ricerche a ridosso delle mura coprono un periodo di circa due secoli, dalla seconda metà del III alla seconda metà del V secolo d.C., ma al di sotto delle strutture sasanidi è stata accertata la presenza di un’ampia necropoli di periodo tardo partico.

quartiere artigiani
Veh-Ardashir. Il quartiere degli artigiani. Area 2

I quartieri sasanidi messi in luce presentano un’organizzazione irregolare, in cui solo le strade principali hanno andamento rettilineo e si intersecano ortogonalmente. Sulle vie maggori - in particolare sulla larga strada est-ovest che divide il quartiere in due isolati (Area 1 a sud e Area 2 a nord) - si aprono negozi e spazi aperti presumibilmente anch’essi a carattere commerciale, mentre alle spalle si sviluppa un fitto reticolo di case e botteghe.

iwan area 2
Veh-Ardashir. La strada est-ovest tra i due isolati del quartiere degli artigiani

Durante le fasi più antiche quest'area eccentrica era occupata da aree aperte con impianti di pozzi, drenaggio e fornetti, e solo successivamente fu edificata con costruzioni realizzate in mattone crudo. Solo alcune case rivelano i caratteri di una progettazione curata, impostata sulla presenta di un iwan secondo uno schema che riprende modelli monumentali. A nord-ovest dei quartieri indagati si colloca una fornace per ceramica e vetro attiva in periodo coevo al quartiere degli artigiani.

strada est ovest
Veh-Ardashir. Iwan nell’Area 2

Alla fine del V secolo l’abitato subisce cambiamenti radicali; scompaiono molte abitazioni e sono sostituite nuovamente da vasti spazi aperti. Dopo il VI secolo il quartiere viene abbandonato a causa delle frequenti esondazioni del fiume Tigri; ma fasi più recenti sono documentate da un’ampia fossa a est dell’area 2 riempita da materiali ceramici risalenti presumibilmente al VI-VII secolo.

tell baruda
Tell Baruda

A partire da questo periodo l’insediamento sembra essere limitato a Tell Baruda, nell’area centrale dell’insediamento, dove sono stati portati alla luce pochi ambienti di età tardo-sasanide, presumibilmente a carattere artigianale, e livelli di occupazione di età islamica che coprono un arco cronologico tra l’VIII e il XIV secolo.