Uno dei progetti in cui si impegna il
Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente
e l'Asia sin dal 2000 è il
ripristino dell’Iraq
Museum di Baghdad. Esso prosegue anche dopo gli ultimi eventi.
Il presente progetto è stato
redatto per quanto concerne gli aspetti tecnico-scientifico-organizzativi
in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
- Dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'Organizzazione, ed è
sostenuto da contributi del Ministero degli Affari Esteri - Direzione
Generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali - Dipartimento per la Ricerca e l'Organizzazione,
e dalla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni.
Poiché il luogo principale dove sono conservate le più importanti testimonianze di tutta la cultura mesopotamica finora scoperte è l’Iraq Museum di Baghdad, non solo nelle gallerie di esposizione ma soprattutto nei suoi immensi magazzini che contengono un numero enorme di manufatti sempre di grande significato storico, si comprende l’importanza culturale dell’intervento attualmente in corso anche attraverso attività di formazione del personale iraqeno (attuate anche in Giordania e in Italia).
Accanto all’Iraq Museum si dovrà intervenire sui musei regionali per evitare, come già avvenuto dopo la prima guerra del Golfo, che essi possano diventare oggetto di furti e di ulteriori danneggiamenti. In questo il progetto B.R.I.L.A. e l’attività del Nucleo Tutela Beni Culturali dell’Arma dei Carabinieri si sono rivelati un supporto estremamente valido.
L’attività di restauro dei pezzi gravemente danneggiati è attuata da restauratori italiani, alcuni dei quali appartenenti all'Istituto Centrale del Restauro e alla Soprintendenza Archeologica del Piemonte.