Con il toponimo di origine araba Seistan è denominata la regione intorno al Lago Hamun, a cavallo degli attuali confini tra Iran e Afghanistan, nota in periodo achemenide con il nome di Zranka o, in greco, Drangiana, ossia “regione presso il lago”, dal bacino interno dello Hamun in cui si versano le acque del fiume Helmand. Kuh-i Khwaja sorge al centro del lago, in un punto in cui si è formata un’isola in roccia basaltica.
Le notizie letterarie, archeologiche ed epigrafiche iniziano ad essere concrete solo dall’età achemenide, ma sembra lecito ritenere che le prime popolazioni fossero di stirpe iranica, provenienti dal mar Caspio, cui si sovrapposero tribù persiane, presumibilmente già prima dell’impero di Ciro, che conquistò l’area intorno alla metà del VI sec. a.C.
Con l’impero persiano la regione assume una notevole importanza dal punto di vista agricolo e la mantiene fino alla conquista di Alessandro Magno. La tradizione letteraria antica riporta che il sovrano macedone, sul luogo dell’antica capitale, fondò Prophtasia, ossia “l’anticipazione”, a ricordo dello scampato pericolo per la sventata congiura di Philotas. Risulta tuttavia difficile ricostruire le vicende storico-archeologiche della regione in età ellenistica, anche se non è improbabile che seguìsse le stesse vicende della vicina Arachosia, cui fu sempre legata, divenendo presumibilmente nel III sec. a.C. terra di frontiera sia verso l’impero Maurya, sia verso i territori ellenistici occidentali.
Tale situazione perdura fino alla conquista ad opera dei Parti, quando Mitridate annette al suo esercito le tribù seminomadi di stirpe iranica – i saka – ivi stanziate: sembra infatti probabile in questo periodo la costituzione di un regno saka formalmente autonomo, ma perfettamente inserito nell’orbita arsacide.
I regni saka si alternano fino al II sec. d.C., quando è probabile, più che una vera conquista, un’influenza a seguito della grande espansione kushana.
Con l’avvento dei Sasanidi e le grandi imprese di Ardashir I (224-241 d.C.) si riafferma anche nelle provincie orientali dell’Iran il potere centrale, a spese dei principati indipendenti, e il problema delle frontiere orientali – e quindi della Drangiana – ritorna particolarmente vivo.