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Organizzazione

CENTRO RICERCHE ARCHEOLOGICHE E SCAVI DI TORINO PER IL MEDIO ORIENTE E L'ASIA
Presidente: Prof. Carlo Lippolis
Direttore: Prof. Stefano De Martino

Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino nasce nella sua veste attuale come sviluppo autonomo del Centro Scavi e Ricerche in Asia dell’Is.M.E.O. e di Torino, ed è stato fondato per iniziativa di Giorgio Gullini con atto costitutivo del 16 settembre 1963 dall’Università di Torino, il Comune di Torino, la Provincia di Torino, cui si sono aggiunte successivamente la Regione Piemonte e la Fondazione CRT, per sostenere le ricerche archeologiche, soprattutto estere, dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Torino e, dal momento della sua costituzione nel 1982, del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali.
È stato riconosciuto con D.P.R. n. 702 del 28 marzo 1972.
Grazie ad una fortunata collaborazione scientifica con il Politecnico e la Facoltà di Scienze dell'Università di Torino, e all’introduzione, nell’ambito della ricerca archeologica, degli apporti delle scienze matematiche, fisiche e naturali, l’attività del Centro Scavi si è sviluppata, con felice intuizione fin dal principio, attraverso un percorso interdisciplinare che ha condotto gli archeologi a lavorare con ricercatori di differente formazione: antropologi, biologi, chimici, fisici, geologi, topografi, esperti in fotogrammetria e telerilevamento ed informatici.

Il Centro opera così da sempre nell’ottica di una corretta gestione e tutela del patrimonio culturale, ai fini sia della ricostruzione di quadri storici, sia della presentazione al pubblico dei risultati delle ricerche archeologiche.
Da ormai quarant’anni il Centro Scavi lega così il proprio nome e quello di Torino alla ricerca storico-archeologica, soprattutto in Paesi dell’area del Mediterraneo, compresa l’Italia, e del Vicino e Medio Oriente. All’estero assolve, per delega del Ministero degli Affari Esteri, i compiti della parte italiana in accordi di cooperazione in progetti culturali con alcuni Paesi – gestisce, infatti, l'Istituto Italo-Iraqeno di Scienze Archeologiche e il Centro per il Restauro dei Monumenti in Iraq, è impegnato in campagne di ricerca, oltre che in Iraq, in Turkmenistan, in Libano, in Tunisia e in Italia.

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