L’esposizione è stata pensata dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino e realizzata come un percorso che illustra al pubblico le trasformazioni e i traguardi dell’archeologia contemporanea, attraverso l’esperienza quarantennale e l’evoluzione del Centro Scavi. Un’evoluzione che ha avuto come cardine un’impostazione metodologica sempre tesa a garantire all’indagine sul passato una sicurezza scientifica e una riduzione della casualità della scoperta.
Nella mostra l’impostazione metodologica della ricerca segna
il fil rouge della stessa. Il percorso si snoda in due sezioni ben definite:
l’avventura e la scienza, ovvero i momenti che rappresentano la cronologia
stessa dell’evoluzione della scienza archeologica, da quando l’archeologia
era in larga parte intesa come avventura in cui il gusto per leggende lontane
ambientate in luoghi esotici o poco esplorati si univa alla lettura acritica
delle fonti letterarie e al gusto per il bello, fino ad arrivare alla moderna
concezione dell’archeologia intesa come scienza, letta attraverso
la lente dell’attività del Centro Scavi.
Accanto alla parte documentale, grazie al supporto informatico, sono state
presentate al pubblico le attuali metodologie di indagine per la ricostruzione
del quadro storico-culturale e della qualità di vita di società umane
del passato. La mostra non ha presentato reperti, ma ha avuto come elemento
portante e innovativo il fatto di configurarsi come grande laboratorio interattivo
di conoscenza e sperimentazione, valorizzando il carattere didattico e divulgativo
attraverso l’ausilio di sussidi multimediali, ricostruzioni di contesti,
riproduzioni, simulazioni informatiche, postazioni interattive, filmati, etc.